Le Sanguisughe nella storia della medicina

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Testimonianze storiche dell’impiego medico delle sanguisughe risalgono a tempi molto antichi: già in Egitto, una pittura murale rinvenuta in una tomba della diciottesima dinastia (1567 – 1308 a.C.) documenta l’applicazione di sanguisughe ad un paziente da parte di un cerusico.

In un antico codice sanscrito di medicina, rinvenuto in India, è contenuto un capitolo sull’uso delle sanguisughe tanto dettagliato che alcune delle specie menzionate e descritte possono ancora essere riconosciute con facilità.

Anche Greci e Romani lasciarono tracce dell’utilizzo delle sanguisughe già diversi secoli prima della nascita di Cristo. Tale pratica persistette attraverso i secoli, e diversi manoscritti medioevali sono ricchi di lettere ed illustrazioni che testimoniano il loro uso estensivo in medicina.

All’inizio del XVII secolo la sanguisuga era largamente impiegata in tutta l’Europa occidentale, ma la pratica raggiunse la massima diffusione verso la prima metà del XIX secolo in Francia, quando François Joseph Victor Broussais, noto medico al seguito delle campagne napoleoniche ne promosse l’utilizzo nella gran parte degli ospedali francesi, elaborando la teoria secondo la quale le malattie derivavano dalle infiammazioni dei tessuti e degli organi, ed indicò il salasso come la migliore terapia antinfiammatoria possibile.

Dai registri doganali dell’epoca risulta che nel corso del XIX secolo furono importate in Francia più di un miliardo di sanguisughe.

Una illustre testimonianza italiana in merito all’impiego di sanguisughe viene dalle lettere relative allo stato di salute di Giulietta D’Azeglio, figlia di Alessandro Manzoni, scritte nel 1834 dal cugino Giacomo allo zio Giulio Beccaria: "I Manzoni non sono partiti ieri per Brusù a cagione della Giulietta D’Azeglio, cui è sopraggiunta la febbre per la quale dovettero trattarla a salassi e sanguette".

Il successo riscosso da questa pratica medica non è facile da comprendere: si credeva che la sanguisuga possedesse la qualità di prelevare il sangue cattivo risparmiando quello buono, ed il morso indolore inflitto dall’animale alla sua preda contribuì’ ad alimentare questa credenza anche tra gli uomini più eruditi dell’epoca. Si suppose che un animale capace di succhiare il sangue senza causare dolore dovesse nascondere anche altri positivi poteri.

E’ comunque certo che nel periodo d’oro del suo utilizzo, dal 1820 al 1850,la sanguisuga fu considerata un rimedio universale, se non addirittura una panacea per tutti i mali; essa veniva infatti utilizzata fino all’abuso, per curare ogni disturbo: non solo mal di testa o debolezza, ma persino obesità, tumori, fistole, affezioni dermatologiche, insonnia ed altro.

Proprio questo uso indiscriminato è la principale causa della perdita di credibilità e del conseguente declino dell’uso terapeutico della sanguisuga, unito all’eccessiva domanda ed al progressivo inquinamento del suo habitat naturale che ha condotto la sanguisuga hirudo medicinalis alla quasi estinzione della specie, tutt’ora in pericolo di scomparsa e per questo protetta dalla cattura da leggi e convenzioni internazionali (Convenzione di Washington).

Sorprendentemente, proprio nel momento in cui la pratica stava cadendo in disuso, John B. Haycraft, Professore di fisiologia dell’Università del Galles, scopri’ nel 1884 il primo anticoagulante, l’irudina (dalla classificazione latina della sanguisuga, hirudo), dando il via alla moderna ricerca sull’animale basata su precise basi scientifiche.

I tentativi di isolare l’irudina ebbero successo diversi anni più tardi, nel 1955, grazie alle ricerche del Prof. F. Markwardt ed ai progressi della chimica proteica.

Markwardt ebbe il merito di ridare slancio agli studi sulle proprietà biochimiche dell’irudina, argomento poi approfondito dal Prof. Roy T. Sawyer, fondatore di Biopharm, cui va ascritta tra l’altro, nel 1981, la scoperta di un nuovo anticoagulante, l’ementina, nella secrezione salivare di un’altra specie di sanguisuga, la Haementeria ghiliani, o sanguisuga gigante dell’amazzonia.

 


 

              

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